MBSummit 2018 – Milano, quando la formazione fa la differenza.

Sono solo passati pochi giorni e ancora devo finire di smaltire le tante informazioni ed input che sono stati inviati nel #MBSummit 2018 a Milano, evento sul mondo del Business Marketing che ormai da tre anni rappresenta…

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Aprire un negozio online, tutto quello che devi sapere.

Con questo articolo cercherò di chiarire a chi non è proprio avvezzo al mondo del digitale come procedere e quali aspetti si dovrà tenere conto quando si pensa di avviare un’attività online.

Quando ci troviamo difronte al quesito se avviare un’attività online o meno, dobbiamo pensare che stiamo a tutti gli effetti avviando un’attività che richiederà molta attenzione e molte risorse come quella di aprire un negozio fisico, seppur…

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Prestashop Day Milano 2016

Come sempre i mesi di settembre/ottobre sono forieri di novità ed di interessanti innovazioni per il mondo business e technology e l’evento Prestashop Day di Milano tenutosi giovedì 29 settembre, non è stato avaro del suo apporto innovativo alla causa del mondo E-commerce.
Addetti ai lavori nell’ambito della vendita online come commercianti e imprenditori, web agency, web designers, programmatori si sono ritrovati per parlare di nuove tecnologie  e nuove opportunità di business.

Diversi sono stati i temi toccati e tanti i workshop  trattati dai diversi speaker nazionali ed internazionali. Devo dire tutti interessanti anche se io per correttezza qui argomenterò solo quelli da me seguiti personalmente.

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Residenze Digitali

Con lo speech “eCommerce Strategy: come vincere le onde della concorrenza” di Pietro Bonomo, eCommerce consultant e titolare di Viraloctopus.com, siamo entrati decisamente in un clima internazionale, dove Bonomo ci ha parlato di nuovi modelli di business e delle nascenti residenze digitali.
I nuovi modelli di business soprattutto per le realtà aziendali piccole possono riprendere quelli dei grandi player ma adattati alle attività molto più semplici, seguendo precisi step che Bonomo ha indicato molto chiaramente. Uno di questi step illustra la possibilità di poter aprire società e conti all’estero
.
Disarmante è la semplicità con cui è facile aprire un conto corrente bancario presso la Silicon Valley Bank ( Stati Uniti) a soli 500 dollari e poter ricevere denaro in questo conto senza nemmeno dover essere fisicamente presenti per l’apertura e l’utilizzo del conto. Tutto questo è possibile farlo con la compilazione di un form messo a disposizione dalla piattaforma Stripe Atlas

(https://stripe.com/atlas) fornendo le informazioni della propria azienda ed avere una nuova società in delaware statunitense.

Altra soluzione per aprire una società all’estero in poco tempo con il relativo conto corrente bancario per poter operare, è l’Estonia. Primo paese in Europa (ormai già da gennaio 2015) che da la possibilità di aprire una identità digitale e gestire il proprio business con un conto bancario estone. Quanto chiede l’Estonia di tasse? 0 euro!

Qui potete vedere il video dello speach caricato sul canale Youtube di Prestashop.

Vendere senza possedere

Si è poi parlato di DropShipping (con lo speach “Fare DropShipping con PrestaShop: un caso studio nel mondo del luxury fashion è il caso di buy2bee”), ovvero quando un venditore vende i prodotti/servizi di un fornitore senza possederli. Il venditore si occuperà di fare il sito e-commerce, gestirlo, pubblicizzarlo nonché curare l’assistenza post vendita. Mentre il dropshipper (fornitore) si dovrà occupare solo della produzione e spedizione del prodotto , senza occuparsi della gestione della vendita del prodotto stesso.

In ambito DropShipping, si è portato all’attenzione il caso di Buy2Bee, piattaforma del mondo del fashion che presenta i cataloghi dei rivenditori, aggiornati in tempo reale, che evade direttamente gli ordini dei clienti dei commercianti e preoccupandosi di inviare la merce al cliente finale.
L’esempio portato dagli oratori dello speach, è stato chiarificatore su come si possa vendere online prodotti anche internazionali, senza possederli, o senza gestire magazzini di stock, quindi senza affrontare i costi iniziali di un’attività, spesso molto alti.

Prestashop, il noto CSM dedicato al e-Commerce, è stato presentato come in grado di interfacciarsi perfettamente tra i server di Buy2Bee ed il proprio sito web. Con una semplice installazione di un modulo, il commerciante sarà in grado di esportare il proprio catalogo dal suo sito sulla piattaforma internazionale e poter aggiornare il listino prodotti pressoché in tempo reale.
Pensate a quali vantaggi possono andare in contro migliaia di piccoli imprenditori e merchant, nel poter essere presenti su qualsiasi mercato internazionale senza possedere un vero magazzino fisico.

Diffusione del e-Commerce

Solo per questioni di brevità,riporto i punti focali toccati in altri speach da esponenti di Player mondiali come Andrea Lai (Sales Manager per Facebook), Federico Zambelli Hosmer (Direttore, Responsabile piccole e medie imprese per l’Europa occidentale di PayPal), Gianluca Olivieri (Responsabile Partnership Sviluppo – Italia, Spagna e Portogallo presso Google ), Luca Mastroianni (Country Manager Italia per PrestaShop) e tanti altri.

  • Crescita del 17% del mercato dell’e-Commerce (B2C) in Italia con enormi margini di crescita nel nostro paese.
  • Pagamenti effettuati da mobile su una vasta lista di prodotti e servizi di largo consumo, così come pagamenti effettuati all’interno dei Social.
  • Apertura ai mercati dell’Est come la Cina grazie all’utilizzo di marketplaces come Alibaba e Aliexpress

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A giudicare dal seguito eccezionale che la manifestazione ha ottenuto in termini di partecipazione numerica, ma soprattutto a giudicare dai numeri portati dagli interpreti della vendita online in questo PrestaShop Day, possiamo dire con assoluta tranquillità che in Italia, più lentamente, e in Europa, più velocemente, ci stiamo avviando ad una costante crescita della vendita di prodotti e servizi online da parte di consumer stranieri ed italiani su siti sia stranieri che italiani, trend cui nessun merchant può esimersi dal prendere in considerazione pena la perdita di competitività sui mercati nazionali ed internazionali.

Dimmi la tua

Abbiamo visto dunque come e quanto veloce si muove il trend nazionale ed internazionale sul filo della commercializzazione di prodotti e servizi sul web. Veramente incredibile. Tu cosa pensi, ti sei già schierato sul commercio elettronico o ci stati ancora pensando? Ti senti a tuo agio o hai trovato difficoltà? Sono proprio cusioso cosa ne pensi, posta un commento qui di seguito.

Gestione sito web, marketing ed email sotto unico pannello di controllo? Si può, ed io ti dirò come fare.

Ancora non lo sai ma nei prossimi 5 minuti scoprirai che è davvero possibile una gestione sito web, marketing ed email sotto unico pannello di controllo e cioè gestione di contenuti, prodotti (se si parla di un e-commerce), webmail, newsletter, storage esterni, visibilità degli accessi al sito, senza perdersi con altri pannelli di controllo ai vari servizi. La soluzione ideale per professionisti e aziende che non sfruttano a dovere il proprio sito web e che sperperano risorse e tempo.

Nella maggior parte dei casi, la gestione di un sito web e l’inserimento dei suoi contenuti avviene attraverso un pannello di controllo di un software detto CMS (cioè un Content Management System). Basterebbe saper settare in appropriata maniera il CMS per avere tutto sotto il nostro controllo e sfruttare al meglio il CMS.

Prendendo ad esempio un CMS come WordPress, con cui viene gestito un sito su quattro dei siti di tutto il mondo, la personalizzazione del programma avviene attraverso l’installazione di plugin (piccoli software aggiuntivi) che completano le funzionalità del software principale.

Consultare la posta dentro il pannello

Quante volte avete dovuto ricordarvi l’indirizzo Webmail per accedere alla posta della vostra casella email? Ebbene con un click su di un link messo appositamente nel menu del CMS, potremmo entrare, direttamente dal CMS, dentro la Webmail della posta di un nostro account (che sia del sito oppure no non importa). Il tutto avendo sempre aperto WordPress (o altro CMS).

Brandizzato con il proprio Logo

Ecco allora che potremmo avere una pagina di login del CMS personalizzata con il proprio logo aziendale o del professionista , con propri colori e stringate informazioni come email, telefono o indirizzo. Entrando dentro il programma si potrebbe personalizzare il backend (il software che gestisce i contenuti del sito), inserendo per esempio una panoramica chiara di quanti accessi ricevuti nella settimana o nel mese e da dove vengono i visitatori. Si potrebbe eliminare scritte come “Novità di WordPress”oppure “Bozza rapida” o il messaggio di aggiornamento del plugin di turno sarà una liberazione.

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Tutti i file del Cloud dentro il gestionale

Per quanto riguarda i file di backup del nostro Cloud Storage preferito, come con un tocco magico, potremmo posizionare una voce di menu, come “GoogleDrive” oppure “OneDrive” o “DropoBox”,cliccarci e visualizzare file e cartelle di lavoro o semplicemente foto delle vacanze, tutto dentro WordPress (o altro CMS) e con un click poter condividere oppure inserire dentro il sito gli stessi file o cartelle. Non è fantastico? Ma si ammettetelo dai.

Anche qui avremo il notevole vantaggio in risparmio di tempo e semplicità, di non dover ricordarci le username e password per tutti gli altri servizi aperti su altre finestre del browser, ma tutto rigorosamente in un unico luogo, appunto il nostro gestore del sito web che ci da la possibilità di utilizzare i file di backup del nostro Cloud Storage preferito.

Gestione della propria Newsletter

Anche molte delle esigenze di web-marketing possono essere soddisfatte. Non sapete quanto è comodo e semplice poter visualizzare tutti i propri iscritti alla Newsletter dentro WordPress (o altro CMS). Con un frame collegato al servizio di gestione principale della Newsletter, si presentano i gruppi dei nostri iscritti per come li abbiamo suddivisi (es. per età, periodo di invio, tipologia di acquisto, zona geografica, etc…).

Facile è anche poter controllare tutte le campagne inviate o addirittura poter scrivere la prossima campagna dentro WordPress (o qualsiasi altro CMS), senza bisogno di avere conoscenze informatiche perché tutto funziona con il drag and drop (trascinamento di elementi).

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Gestione degli appuntamenti della propria attività

Con un’altra installazione di plugin, potremmo avere nello stesso ambiente di gestione del sito, un sistema di gestione degli appuntamenti, per esempio di un Centro Estetico oppure uno Studio Medico, o qualsiasi attività commerciale che prevede un sistema di prenotazioni dei propri clienti. Quindi facilmente è possibile avere non solo la gestione del proprio sito professionale ma anche la gestione di appuntamenti che gli stessi clienti prendono via internet, con tutti gli orari ed i nominativi. Tutto al volo e sotto un’unica schermata.

E questo permettetemi di dire è “tanta roba” come si dice da queste parti.

Tutte le statistiche del sito

Sempre nella stessa gestione del sito web si può avere una panoramica di tutte le statistiche del traffico sul proprio sito. Se facessimo riferimento ad un sito e-commerce potremmo visualizzare con un solo colpo d’occhio le visite ricevute, gli ordini effettuati, quali articoli più venduti, il tasso di conversione, e tanto altro ancora. Si potrebbe anche incrociare i registrati al sito con quelli della newsletter, magari per presentare prodotti specifici.

Sono convinto e non finirò mai di ripetere ai miei clienti che, il tempo maggiore speso ad inizio di un progetto per la configurazione del gestionale del sito, farà davvero risparmiare tempo e denaro, per il resto di vita del progetto. Da non dimenticare poi il guadagno in salute di programmatore e cliente che non litigano più per avere tutti i servizi funzionanti e a portata di mano!

Attenzione, nessuna confusione!

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Ma attenzione! La bravura di chi vi offre il sito, completo dello strumento per aggiornarne i contenuti, sta anche nel presentarvi all’interno del pannello di controllo solo le informazioni utili e solo quelle.

Un bombardamento di mille informazioni che riguardano chi ha fatto un plugin oppure che qualcosa deve essere aggiornato o ancora il resoconto di articoli quando il sito non prevede gli articoli, non offre una navigazione ottimale per il gestore dei contenuti del sito (detta UX – esperienza utente) ma crea solo confusione e disorientamento del gestore.

Ecco perché quando arrivano da me professionisti ed aziende provenienti da altri colleghi del web e propongo questa unità di amministrazione di vari servizi (sito, email, marketing, storage, etc..) mi vedono come l’inventore della lampadina.

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Ponendo fine a precedenti soluzioni sempre frastagliate e dispersive e per nulla performanti. Per i miei clienti le più svariate attività di inserimento contenuti sul sito (o prodotti nel caso di siti e-commerce) e loro pubblicità sulla rete ricevono un’ accelerazione incredibile nella loro realizzazione. Tutti felici dunque anche perché dal medico non ci andiamo più. 🙂

Dimmi la tua

Caro lettore, qual’è invece il pannello di controllo del tuo sito? Cosa non va e cosa ti piacerebbe visualizzare al suo interno? Sei d’accordo con me sul risparmio di tempo, e quindi di denaro, nell’ottimizzare a dovere un gestionale di un sito? Ti invito a lasciare il tuo commento, e a condividere con me la tua esperienza. Magari scopriamo qualcosa di nuovo.

Se personalizzi entri nel cuore

Vi è mai capitato di ricevere una email o un sms con l’intestazione che riporta il vostro nome? Credo proprio di si. Dite al verità, vi ha fatto piacere vero? Ed avrete sicuramente pensato che chi vi stava scrivendo era un vostro amico che ha massima considerazione di voi. Bene questo si chiama il Digital Driven Marketing, cioè il marketing personalizzato.
Quello che assisteremo nel futuro sarà un’ accelerazione dell’utilizzo di tecniche di Data Driven Marketing (DDM) capaci di presentare al consumatore finale la giusta soluzione commerciale adeguata alle sue necessità. Ciò rappresenta uno straordinario modo di attenzionare il messaggio che si sta veicolando.
Infatti una recente analisi di mercato diretta dall’associazione Direct Marketing Association (DMA) e Winterberry Group, risulta (fonte: http://www.emarketer.com) che i manager statunitensi hanno dichiarato come gli investimenti sul Data Driven Marketing (DDM) aumenterà notevolmente per tutto il 2015.

E-marketer-DDM - Yesweb.it
Il Data Driven Marketing è una tecnica che permette di acquisire una notevole quantità di dati del consumatore, prelevati dall’uso che ne fa lo stesso consumatore di strumenti ormai presenti nella quotidianità di tutti, come smartphone, tablet, social network, interviste offline, sondaggi. Una volta acquisiti questi dati il manager-marketing bravo dovrebbe saperle manipolare per arrivare ad offrire soluzioni di marketing ad hoc per il singolo consumatore, individuato nelle sue esigenze specifiche.
Ditemi voi, chi non viene pungolato a dovere quando viene nominato di persona? Quasi nessuno. Sembra che dell’efficacia del fenomeno del DDM dall’altra parte dell’Oceano se ne sia accorto qualcuno. Probabilmente a buon ragione.

Arance, cannoli e Template … quanto fa bene il sole siciliano alle pendici dell’Etna!

Niente capita per caso. Spesso si sente in giro che non ci sono opportunità di lavoro e che per colpa della crisi tutto va a rotoli. Si aspettano finanziamenti da qualche istituzione o magari leggi consone per agevolare qualche attività. Così, quando ciò non succede, ci sembra di essere abbandonati e pervasi da un senso di frustrazione.
In realtà, secondo me, è sbagliata (ma questo è un termine dualistico, forse meglio dire “non consapevole”) l’impostazione di partenza. Non dobbiamo cercare qualcosa all’esterno di noi che ci aiuti ma all’interno di noi, perché dentro di noi abbiamo tutto. Questo pensiero, per me, è una filosofia di vita.
L’esempio di Nino Pappalardo, fondatore, insieme a sua moglie Sara, della società catanese Your Inspiration S.L. ne sono un esempio. Il loro lavoro è partito dal fare un lavoro di web agency, curando per clienti la grafica, il codice di siti web e di altri servizi internet. Poi è balenata l’idea di provare a produrre Temlpate grafici su circuiti internazionali. E piano piano, dollaro dopo dollaro, hanno cominciato a vendere. Il volume di affari con il tempo è cresciuto, così come è cresciuto il numero di dipendenti della società: da due, tre, cinque … oggi sono circa 25 dipendenti, capaci e soprattutto appagati. Ho toccato con mano quanto dico, partecipando ad alcuni loro seminari e ne ho potuto apprezzare non solo la competenza, per quanto fosse in mio potere, ma anche l’umanità.

Al giorno d’oggi Your Inspiration è un azienda che occupa un posto di tutto rispetto nel panorama internazionale delle vendite di Template e Plugin, essendo uno dei Top Authors della più grande piattaforma di vendita di prodotti digitali del mondo che è Envato Market. Realizzando più di 50 mila vendite fra Temi e Plugin online in 5 continenti, Your Inspiration vanta oltre 3 Mln di dollari di fatturato.
L’esperienza che ci è stata offerta da Nando Pappalardo e da chi lo ha seguito (che non sono pochi vi assicuro), è quello di poter trovare il lavoro sfruttando le nostre capacità informatiche e spesso autodidatte, aprendoci ad un mercato del lavoro digitale in continua espansione in tutto il mondo. Basti pensare che un sito su quattro è stato a costruito con WordPress, che le vendite online di qualsiasi prodotto registrano numeri sempre in aumento, così come lo sono le persone collegate ad internet, addirittura con più di un dispositivo a testa.
Tutto questo lasciando da parte ogni, possibile aiuto esterno, ma semplicemente rimboccandosi le mani, mossi da pura passione per il proprio lavoro e convinti che siamo Noi i primi artefici del nostro destino. Non male vero? Quindi la bella notizia è che i margini di possibilità di lavoro nell’ambito del web sono infiniti, soprattutto sul mercato estero e che non ci sia crisi nazionale che tenga, ma io direi che non c’è crisi che possa trattenere la nostra voglia di aprirci una strada ed essere autori di noi stessi.
Bastano, passione, costanza e crederci fortemente per guadagnare ed essere soddisfatti, e perché no, magari bevendo una spremuta d’arancia o mangiando un cannolo siciliano che ci dia l’ Ispirazione!

iOS 9 dichiara guerra a Google Maps?

Si è appena conclusa l’annuale Worldwide Developer Conference di Apple (WWDC) a San Francisco che ha illuminato sulle future caratteristiche del nuovo sistema operativo iOS 9 del prossimo iPhone.
La novità che risalta subito agli occhi è sicuramente l’utilizzo delle nuove mappe. La casa di Cupertino ha abbandonato l’utilizzo delle mappe fornite da Google intraprendendo una strada sicuramente coraggiosa ma altrettanto avvincente.
Con la nuova app Map, Apple darà la possibilità ai suoi utenti utilizzatori di Iphone, di poter ottenere istantaneamente le informazioni di traffico dei principali punti di scambio trasporto più vicini come Aeroporti, stazioni autobus, Metropolitane, e traffico delle principali arterie stradali.
Tali caratteristiche saranno presenti solo in alcune città degli USA, Canada, Europa (Londra Berlino, Parigi), e dell’Asia, ma sfortunatamente non dell’Italia.

wwdc-2015 - yesweb.it
Ancora non si conosce il momento dell’effettiva messa in vendita dell’ iPhone (il 6S oppure il 7?) con il nuovo sistema operativo, ma di sicuro la parola d’ordine per gli ingegneri è stabilità lasciandosi ancora diversi mesi per la fase di testing. Apple non vuole fare brutte figure come quando successe nel 2014 con il rilascio della release iOS 8, versione altamente instabile perché con questo rilascio sono state introdotte numerose features che hanno reso il sistema molto instabile e pieno di bug (un articolo di 9to5mac.com celo dice chiaramente)
Il lancio di iOS 9 al Apple – WWDC apre sicuramente la caccia del nuovo iPhone da parte del popolo-Apple.
E voi siete pronti?

Un sito per dispositivi mobili è più importante di quello per Desktop

Ormai è cosa risaputa e non più di grande clamore, ma vista la situazione che riscontro nel panorama dei siti web, e soprattutto in quello italiano attuale, sarà bene ribadirlo a gran voce… “ un sito per dispositivi mobili è indispensabile ed è più importante di un sito di normale concezione per desktop”.

Sarà per una questione genetica, o forse no, che l’Italia è stato sempre un Paese che in fatto di tecnologia è arrivato in seconda battuta rispetto ad altri paesi come gli Stati Uniti e quelli anglosassoni europei. Sta di fatto che ancora oggi i commercianti italiani e chiunque voglia aprire un’attività o voglia anche solo comunicare con i frequentatori della rete (oramai quasi chiunque), non sfruttano al meglio le nuove innovazioni (ormai già di rodate) in tema di raggiungibilità dei siti internet.

Le tendenze, ma soprattutto le statistiche, vedono l’utilizzo di siti per dispositivi mobili avanzare sempre più, tanto da superare in fatto di visite i computer fissi.

Ciò viene confermato dai dati di monitoraggio agli accessi ai siti web di tutto il mondo. Secondo il The Guardian, rivista e portale generalista di importanza mondiale, già dal settembre 2014 sappiamo che in UK il 52% del traffico nei siti online è occupato da tablet e smartphone e supera quello dei desktop, attestando a 36% il volume di vendite portate a conclusione da dispositivi mobili.

 

Cosa avviene in Italia? Bhè la situazione è assai diversa e decisamente drammatica.

Per capirlo basta consultare i dati forniti da StatCounter relativi al Belpaese che ci dicono che ancora il traffico desktop per la fine del 2014 rappresentava il 59% contro il 40% di quello mobile. Considerando che Paesi come l’UK, Germania ed Usa si sono sempre dimostrati anticipatori di tendenze e tecnologie, possiamo capire che l’Italia avrà prima o poi il suo boom di volume d’affari su mobile.

 

Ecco perché è estremamente importante per chiunque voglia ampliare le proprie possibilità di fatturato, non farsi trovare impreparati e predisporre per tempo siti ed applicativi adeguati capaci di soddisfare ogni tipo di visitatore della rete, che sono poi i potenzialmente clienti.

 

Ultimo dato che dovrebbe far correre all’implementazione di un sito Responsive, cioè un sito adatto all’utilizzo su dispositivi mobili, per la propria attività online, è la massima considerazione che Google sta esprimendo nei confronti di questo tipo di siti, per quanto riguarda la restituzione dei risultati nel proprio motore di ricerca (SERP – Search Engine Report Page).

 

Già da Ottobre 2014, il più importante motore di ricerca del mondo, ha inserito nelle proprie pagine del motore statunitense, l’indicazione esplicita della compatibilità del sito restituito con i dispositivi mobili, ponendo un evidente accento su tale caratteristica.

 

Google stessa ha messo a disposizione poi un tool (dentro il webmaster tools) per verificare il grado di compatibilità del sito al traffico in movimento su tablet e smartphone. Tool che lo trovi qui. Scoprire che il tuo sito non rientri nei parametri indicati rivelerebbe senz’altro un errore umano, perseverare nell’errore sarebbe oltremodo diabolico.

Se pensi che ti possa servire una informazione o un consulto per dare una svolta al tuo traffico contattami liberamente.

Tutti i segreti di una Newsletter o DEM (direct email marketing)

Perché usare la Newsletter

La posta elettronica, nonostante l’uso sempre più massiccio dei Social Networks e di IM, rimane uno strumento sicuramente dei più utilizzati, se non il più utilizzato, da chi fa business in rete. Questo perché è molto economico, raggiunge direttamente il proprio target e permette il rapporto diretto fra il venditore ed il compratore.

Scopo primario di questo mezzo è la fidelizzazione dei propri clienti e l’acquisizione di nuovi e potenziali clienti.
Infatti si tratta di un messaggio che arriva ad utenti che già hanno fatto un acquisto sul proprio store o che comunque sono incuriositi dal tipo di prodotto messo in vendita tanto da registrarsi per un invio costante.

Diverse sono le modalità di esecuzione ed gli aspetti da tenere conto per eseguire una buona riuscita di questo importantissimo servizio web. Vediamo subito quali sono.

Il contenuto giusto che la newsletter deve veicolare

Dobbiamo far conoscere ai propri iscritti una serie di informazioni relative alla “vita” del negozio. Diversi sono i contenuti che vengono portati a conoscenza. Il primo che ci viene in mente è sicuramente quello di informare i propri iscritti dell’uscita di nuovi prodotti/servizi per cui gli iscritti godono di questa informazione prima di qualunque altro avvantaggiandosi della possibilità di un acquisto repentino.

Sapere se un prodotto, magari già inserito nella “lista dei desideri” da molti iscritti, sta per uscire con un interessante sconto, o è inserito in pacchi offerta, o comunque sono previsti altri vantaggi legati al prodotto, porterebbe probabilmente all’acquisto molti di loro.

Far conoscere ai propri clienti/iscritti che il sito ecommerce ha avuto un restyling o comunque un’innovazione grafica o tecnologica importante sarebbe un’ottima novità da diffondere ai propri aficionados e che preparerebbe il visitatore senza lasciarlo spaesato del nuovo look.

Come deve essere fatta la mail

Dare risalto al proprio marchio se il sito-store è stato aperto in rete da poco e quindi non si ha ancora molta credibilità online. Il proprio marchio deve essere subito associato ad un messaggio positivo, sia esso di vantaggio economico, o di credibilità, o di sicurezza ed efficienza. Sempre e comunque il messaggio positivo deve suscitare curiosità e portare l’iscritto al contatto e quindi al click sul messaggio.

Aprire la mail con un benvenuto o comunque con un saluto riportando il nome stesso del destinatario risulterebbe molto più amichevole e confidenziale il messaggio, rendendo molto più facile, far fare un eventuale click. Quindi puntate sulla personalizzazione dell’intestazione del messaggio.

E’ consigliatissimo fare uso di foto professionali azzeccate portatrici del messaggio che si è deciso di affidare alla mail, magari acquistandole da banche immagini di settore (spesso una foto non costa più di 10 euro). Ne indico succintamente alcune visto che ce ne sono decine: Fotolia.com, Shutterstock.com, Dreamstime.com, Istockphoto.com. Delle volte può anche bastare l’uso di iconografie che sappiano esplicitare concretamente il pensiero della comunicazione. Titoli e sottotitoli calzanti, da destare curiosità devono sempre accompagnare ogni paragrafo presente.

Infine bisognerebbe scrivere la newsletter con codice adatto ad ogni situazione. Buona regola dovrebbe prevedere scrivere codice che permettesse di far leggere il corpo del messaggio con clients di posta vecchi, che purtroppo sempre una discreta parte di lettori ancora usa, come le versioni vecchie di Outlook o Mail. Come buona regola dovrebbe essere scrivere codice responsive che possa permettere di leggere la mail anche da dispositivi mobili così da abbracciare ogni tipo di utente.

Perché usare la Newsletter

La posta elettronica, nonostante l’uso sempre più massiccio dei Social Networks e di IM, rimane uno strumento sicuramente dei più utilizzati, se non il più utilizzato, da chi fa business in rete. Questo perché è molto economico, raggiunge direttamente il proprio target e permette il rapporto diretto fra il venditore ed il compratore.

Scopo primario di questo mezzo è la fidelizzazione dei propri clienti e l’acquisizione di nuovi e potenziali clienti. Infatti si tratta di un messaggio che arriva ad utenti che già hanno fatto un acquisto sul proprio store o che comunque sono incuriositi dal tipo di prodotto messo in vendita tanto da registrarsi per un invio costante.

Diverse sono le modalità di esecuzione ed gli aspetti da tenere conto per eseguire una buona riuscita di questo importantissimo servizio web. Vediamo subito quali sono.

Il contenuto giusto che la newsletter deve veicolare

Dobbiamo far conoscere ai propri iscritti una serie di informazioni relative alla “vita” del negozio. Diversi sono i contenuti che vengono portati a conoscenza. Il primo che ci viene in mente è sicuramente quello di informare i propri iscritti dell’uscita di nuovi prodotti/servizi per cui gli iscritti godono di questa informazione prima di qualunque altro avvantaggiandosi della possibilità di un acquisto repentino.

Sapere se un prodotto, magari già inserito nella “lista dei desideri” da molti iscritti, sta per uscire con un interessante sconto, o è inserito in pacchi offerta, o comunque sono previsti altri vantaggi legati al prodotto, porterebbe probabilmente all’acquisto molti di loro.

Far conoscere ai propri clienti/iscritti che il sito ecommerce ha avuto un restyling o comunque un’innovazione grafica o tecnologica importante sarebbe un’ottima novità da diffondere ai propri aficionados e che preparerebbe il visitatore senza lasciarlo spaesato del nuovo look.

Come deve essere fatta la mail

Dare risalto al proprio marchio se il sito-store è stato aperto in rete da poco e quindi non si ha ancora molta credibilità online. Il proprio marchio deve essere subito associato ad un messaggio positivo, sia esso di vantaggio economico, o di credibilità, o di sicurezza ed efficienza. Sempre e comunque il messaggio positivo deve suscitare curiosità e portare l’iscritto al contatto e quindi al click sul messaggio.

Aprire la mail con un benvenuto o comunque con un saluto riportando il nome stesso del destinatario risulterebbe molto più amichevole e confidenziale il messaggio, rendendo molto più facile, far fare un eventuale click. Quindi puntate sulla personalizzazione dell’intestazione del messaggio.

E’ consigliatissimo fare uso di foto professionali azzeccate portatrici del messaggio che si è deciso di affidare alla mail, magari acquistandole da banche immagini di settore (spesso una foto non costa più di 10 euro). Ne indico succintamente alcune visto che ce ne sono decine: Fotolia.com, Shutterstock.com, Dreamstime.com, Istockphoto.com. Delle volte può anche bastare l’uso di iconografie che sappiano esplicitare concretamente il pensiero della comunicazione. Titoli e sottotitoli calzanti, da destare curiosità devono sempre accompagnare ogni paragrafo presente.

Infine bisognerebbe scrivere la newsletter con codice adatto ad ogni situazione. Buona regola dovrebbe prevedere scrivere codice che permettesse di far leggere il corpo del messaggio con clients di posta vecchi, che purtroppo sempre una discreta parte di lettori ancora usa, come le versioni vecchie di Outlook o Mail. Come buona regola dovrebbe essere scrivere codice responsive che possa permettere di leggere la mail anche da dispositivi mobili così da abbracciare ogni tipo di utente.

Come procedere con l’invio della DEM

Dopo tanto lavoro fatto di scelta delle immagini, del lettering e del contenuto, rimane solo l’ultimo sforzo di avvalersi di una buona piattaforma alla quale affideremo l’invio, la schedulazione della tempestica, e soprattutto la raccolta dei dati statistici di chi ha aperto la mail, chi ha fatto click, da dove lo hanno fatto.

Ovviamente una piattaforma di invio email buona deve prevedere tutte le procedure di iscrizione, modificazione dei propri dati, e cancellazione dalle liste. Il tutto con procedure automatizzate e nel pieno rispetto della privacy degli iscritti.
Le migliori sono SendBlaster, Aweber, Mailchimp, SendGrid, ElasticEmail, Infomail.

Bene ora che ne sapete qualcosa di più, che dire?….

Buona DEM a tutti! 🙂

Uvoluptate velit esse cillum

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